venerdì 22 maggio 2015

S. CIPRIANO PICENTINO (SA): trattamento FORSU con lombricoltura

Nel febbraio 2015 è stato realizzato in Italia un nuovo impianto per il trattamento del FORSU da raccolta differenziata a livello comunale con l’efficace metodo della lombricoltura. Autrice di questo nuovo intervento è stata ancora una volta la nostra azienda, Lombricoltura Compagnoni, operativa nel settore dell’allevamento dei lombrichi e leader del settore da più di trent’anni. La struttura è stata creata nel Comune di San Cipriano Picentino (SA) che, con la scelta fatta, si è dimostrato essere il 1° comune della sua regione, la Campania, a scegliere il lombricompostaggio come soluzione per lo smaltimento degli scarti organici prodotti dalla comunità ivi residente.

L’impianto in questione ha permesso di ridurre drasticamente la quantità di materiale da destinare alla discarica e i risvolti positivi dell'intervento sono molteplici.

- ABBATTIMENTO COSTI > lo smaltimento dei rifiuti in discarica prevede importanti contributi da pagare in termini di trasporto e conferimento; il trattamento degli stessi scarti mediante un allevamento di lombrichi è una soluzione invece a bassissimi oneri in termini sia di tempo che di denaro.

- RIDUZIONE INQUINAMENTO > l’attività di allevamento lombrichi è naturale al 100% mentre quella di trattamento dei rifiuti in discarica ha un grosso impatto ambientale.

- PRODUZIONE HUMUS > ottimo concime totalmente naturale da poter utilizzare per attività di concimazione (“da problema a risorsa”).

- SENSIBILIZZAZIONE DELLA COSCIENZA ECOLOGICA dei cittadini.

- RITORNO D'IMMAGINE per l’amministrazione comunale.

Dati tecnici dell'impianto:
= DIMENSIONI: 120 mq di lettiera
= ALIMENTAZIONE: Forsu da raccolta differenziata (solo materiale organico)
= N° ABITANTI: in totale 6.700; esperimento su 2.000 persone
= FORSU DA SMALTIRE = circa 500 ton/anno
= ADDETTI = una persona 3-4 h/gg

IMPOSTAZIONE IMPIANTO

RICEVIMENTO FORSU

IMPIANTO FINITO COPERTO DA SERRA

martedì 17 marzo 2015

IMPIANTO FORSU PRESSO UNIVERSITA' MAGNA GRAECIA (CZ)

Lo scorso dicembre abbiamo realizzato presso l’Università Magna Graecia un impianto per lo smaltimento degli scarti organici prodotti dagli studenti e tutti i soggetti del relativo campus. Si tratta di un intervento molto importante in quanto finalizzato anche al supporto di attività di studio e di ricerca.

- Le dimensioni dell’area interessata sono di 50 mq (20 mq di lettiera).
- Alimentazione = FORSU da raccolta differenziata per trattamento umido dei residenti (campus).
- Addetti = una persona 2 h/settimana.

mercoledì 4 febbraio 2015

LIBRI + DVD su lombricoltura e humus per giardinaggio - OFFERTA

La lombricoltura è un metodo pratico e semplice che permette di trasformare i rifiuti organici (scarti di cucina, orto e giardino…ma anche erba, fogliame, residui di potatura triturati, letami, ecc) in ottimo terriccio con un processo completamente ecologico. L’humus di lombrico che si ottiene (naturale al 100%) è utile per la cura del terreno (permette di evitare l'uso di concimi chimici!) e da utilizzare per trapianti, nuovi impianti, cura di piante in vaso, tappeti erbosi, aiuole e tutte le attività più comuni di giardinaggio.

Se volete avere una panoramica completa sulla lombricoltura, oltre a scaricare direttamente dal sito le dispense che vi interessano tra quelle da noi create, potete acquistare il nostro pacchetto di materiale informativo composto da tre libri, due piccoli manuali e un DVD.

In particolare, i libri LOMBRICOLTURA e IL LOMBRICO - UN ALLEVAMENTO MODERNO E REDDITIZIO gettano le basi per un inizio di attività nel “nostro” settore; molto valido a questo scopo è anche L’ALLEVAMENTO MODERNO DEL LOMBRICO E L’UTILIZZAZIONE REDDITIZIA DELL’HUMUS che in aggiunta tratta molto bene gli aspetti relativi all’humus prodotto.

Insieme a queste prime tre pubblicazioni, scegliendo il nostro "advanced pack" riceverete anche il MANUALE DI LOMBRICOLTURA e il MANUALE DI LOMBRICOMPOSTAGGIO. A completare l’offerta, il nostro DVD che offre una panoramica sull’impostazione di un impianto e su quelli che sono gli obiettivi futuri e il lavoro fatto finora.

Il prezzo del tutto è di soli 44€ + IVA; SPESE DI SPEDIZIONE A NOSTRO CARICO. Compilate il form sul sito, scriveteci una mail o contattateci telefonicamente per procedere all’ordine.

Affrettatevi, prima si inizia e prima si possono avere le grandi soddisfazioni legate alla pratica di allevamento dei lombrichi e all'uso dell’humus prodotto (piante ben curate, ottimi frutti e fioriture, ecc) :D

martedì 28 ottobre 2014

TRATTAMENTO FORSU CON LOMBRICOLTURA: MARZI (CS)

A inizio 2013, la Lombricoltura Compagnoni ha realizzato presso il Comune di Marzi (CS) il PRIMO impianto pubblico italiano per il trattamento dell’umido da raccolta differenziata (FORSU) con l’efficace metodo della lombricoltura. L’impianto creato è ad oggi un ESEMPIO pratico di come l’opera dei lombrichi possa essere utilizzata come SOLUZIONE definitiva ed ECOLOGICA per il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani di natura organica. Optando per un intervento di questo tipo si ottiene infatti un’importante riduzione degli scarti da portare in discarica essendo la componente organica degli RSU e del verde pari a circa il 40% del totale.

Il trattamento dei rifiuti umidi con la lombricoltura permette di raggiungere risultati positivi su molti fronti, tra cui: - abbattimento delle spese di trasporto e di conferimento in discarica - riduzione dell’inquinamento e rispetto dell’ambiente - creazione di posti di lavoro - produzione di ottimo humus da poter utilizzare per la concimazione di giardini e parchi pubblici, per la distribuzione alla popolazione e per la commercializzazione nella sua eccedenza (“RECUPERO, NO DISTRUZIONE!”).

Quello della lombricoltura è inoltre un metodo perfettamente in sintonia con quanto indicato nella Direttiva UE 2008/98/CE in merito alla prevenzione e alla riduzione dei residui da mandare in discarica. Come possibile soluzione la Direttiva indica proprio anche quella del compostaggio collettivo (più utenze, comunità, ecc) in loco.

venerdì 5 settembre 2014

LOMBRICOLTURA COMPAGNONI A GEO&GEO

Il 19 maggio di quest'anno la bellissima trasmissione di Rai3 Geo&Geo ha trasmesso un interessante filmato sulla pratica di allevamento lombrichi. Per la realizzazione del filmato si è fatto ricorso e riferimento ai lombrichi, agli impianti e agli interventi della *Lombricoltura Compagnoni*. Nel video linkato è possibile apprezzare le varie applicazioni della lombricoltura: dalla pratica del compostaggio a livello domestico con l'uso di cassettiere da balcone si passa a quella di smaltimento del FORSU da raccolta differenziata a livello comunale, per arrivare poi a piccoli allevamenti privati di lombrichi.

La lombricoltura è un metodo pratico e alla portata di tutti (studenti, massaie, impiegati, professionisti, ecc) che permette di trasformare i rifiuti di natura organica (letami animali di ogni genere, erba, fogliame, residui di potatura, scarti dell’orto, carta, cartone, cassette di frutta e verdura da ortomercati, segatura, umido da cucina, sansa di olive, resti di industrie conserviere, scarti agro-industriali) in terriccio con un processo ecologico, naturale al 100% e del tutto gratuito. Attraverso l’instancabile opera del lombrico – “lo spazzino del mondo” che si alimenta di tutto ciò che marcisce – si accelera la trasformazione degli scarti che vengono arricchiti dai suoi succhi gastrici e resi inodore.

mercoledì 13 agosto 2014

DISPENSE SULLA LOMBRICOLTURA

Da maggio 2014 il nostro sito è completamente rinnovato nella grafica ed è possibile trovare sullo stesso tanti nuovi contenuti. Tra tutte le novità, la più importante è rappresentata dall'aggiunta della pagina "DISPENSE", collegandosi alla quale è possibile scaricare tutta una serie di schede sulla lombricoltura: dalla dispensa contenente le informazioni di base per avviare un allevamento di lombrichi (piccolo, medio o grande) si può passare a quelle relative ai vari aspetti relativi al trattamento dell'humus prodotto (regole da seguire per la raccolta, norme da seguire per l'etichettatura, sbocchi di mercato, usi e dosi, ecc) per arrivare a quelle più specifiche che approfondiscono precisi argomenti (per esempio come proteggere i lombrichi dai loro "nemici"). Per fruire di questa nuova funzionalità del sito, è sufficiente collegarsi appunto alla pagina "Dispense", scegliere le schede ritenute più interessanti e quindi procedere al loro download seguendo i vari passaggi. Buona lettura! :D

mercoledì 4 gennaio 2012

DIRETTIVA NITRATI: NOVITA'

Finalmente individuata una soluzione semplice ed economica per adempiere correttamente e compiutamente alla DIRETTIVA NITRATI. E' possibile anche accedere a finanziamenti! Contattateci per saperne di più!

martedì 29 novembre 2011

DISPONIBILI NUOVE PUBBLICAZIONI SULLA LOMBRICOLTURA!

A breve saranno nuovamente disponibili i volumi LOMBRICOCOLTURA e IL LOMBRICO - Un allevamento moderno e redditizio, esauriti da tempo.








Seguiteci, perchè le novità non sono finite, e a breve sarà a vostra disposizione una nuova pubblicazione inedita.

giovedì 23 giugno 2011

NUOVI RICONOSCIMENTI PER LA LOMBRICOLTURA

Finalmente qualcosa comincia a muoversi nella coscienza ecologica delle amministrazioni locali e dei grossi imprenditori privati. A giugno infatti abbiamo avviato in Piemonte un impianto di lombricompostaggio per il trattamento e la trasformazione in humus di tutti i rifiuti verdi di un Comune del torinese.

Impianto in costruzione:



Impianto finito:

Inoltre in maggio abbiamo installato il primo allevamento di lombrichi sotto serra fotovoltaica in Sicilia, abbinando cosi' la produzione di energia pulita da sorgente solare al riciclo di scarti organici derivanti da aziende agroindustriali.

mercoledì 6 aprile 2011

La Fertilità della Terra e le sue Dinamiche. Esperienze di biodinamica: La Vita del Lombrico

di Paolo Pistis

In agricoltura biodinamica il lombrico rappresenta un punto cardinale di estrema importanza. Infatti assieme all’ape e alla mucca ha titolo di rappresentante per l’attuazione della fertilità. Per inciso, il fondatore dell’agricoltura biodinamica, Rudolf Steiner, aveva già lanciato l’allarme sulla mucca pazza nel 1910 e sul pericolo d’estinzione dell’ape nel 1923, successivamente nel 1924 poneva l’accento sulla salvaguardia del lombrico. Perché proprio il lombrico? Che cos’ha di straordinario?
Il lombrico oltre a scavare gallerie che drenano e arieggiano il terreno è capace di metabolizzare e trasformare la sostanza organica in humus, la base della vita del terreno. È un vero e proprio “intestino” strisciante con il compito di mantenere in circolo la vita. Prerogativa essenziale per ogni cosa che è viva, è che ci sia sempre movimento delle forze vitali e mai staticità. Il lombrico è innocuo, mite, solitario o in compagnia di altri simili, non crea mai danno, non disturba mai nessuno! Salvo qualche persona che non sopporta la sua vista, la sua presenza mette gioia e pace nell’osservarlo. È un lavoratore instancabile, silenzioso il cui compito è solo quello di creare vita! Cioè Humus, dove troviamo i giusti elementi nutritivi per la crescita delle piante. Recenti studi confermano che il lombrico riesce a migliorare la struttura del terreno e a disinquinare i terreni, mettendo le sostanze dannose incapsulate negli strati più profondi e rendendo il terreno agrario più pulito. Per uccidere i lombrichi basta poco: un po’ di diserbante o altri pesticidi e possiamo distruggere intere aree e non vederli mai più per anni; oppure schiacciarli con il trattore o peggio ancora macinarli con gli attrezzi agricoli …

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Per avere una forte e utile fertilità a disposizione è bene avere nel proprio terreno un certo numero di lombrichi. Quando il loro numero è notevole, ad esempio abbiamo almeno 50-60 lombrichi per metro quadrato, vale a dire circa 4-5 lombrichi per ogni vangata, allora siamo sulla buona strada. Infatti, ciò corrisponde a circa mezzo milione di lombrichi per ettaro! Che possono essere paragonati a una mucca sotterranea che bruca e produce concime… bisogna favorire questa condizione perché porta dei risultati che fanno risparmiare:

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1.Mantengono il giusto grado di umidità della terra e quindi diminuiscono il numero delle irrigazioni.
2.Drenano il terreno in caso di eccessive piogge e quindi non fanno ammalare il prato.
3.Liberano elementi nutritivi e le concimazioni diminuiranno.
4.Concorrono a mantenere le piante sane e quindi diminuiscono le spese dei prodotti fitosanitari impiegati, ecc.

Eliminando per prima cosa le sostanze dannose che possono ucciderli (anche se alcune di esse sono ammesse nel biologico) e poi favorendo il loro ciclo riproduttivo. Per aiutare la buona riproduzione dobbiamo attuare alcune tecniche molto semplici:

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Bisogna avere nel proprio terreno alcuni lombrichi, se non li abbiamo dobbiamo metterceli, prendendoli da altri terreni, oppure li possiamo attirare con vere e proprie mangiatoie, seguendo questo metodo:

Mettere negli angoli degli appezzamenti dei piccoli mucchietti di erba, foglie e stallatico.
Ricoprire il tutto con un telo plastificato scuro e poi di nuovo foglie, in questo modo manteniamo un certo grado di umidità e proteggiamo i lombrichi dai predatori, soprattutto dai merli.
Bagnare di tanto intanto con tisane di ortica e camomilla.

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Noterete che sotto il telo compariranno i lombrichi che durante il giorno saranno al riparo mentre di notte si allontaneranno per “lavorare”…

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Possiamo irrorare su tutta la superficie del nostro terreno il preparato biodinamico Fladen* Colloidale: questo preparato, a base di stallatico e gusci d’uovo, consente di stimolare la ghiandola calcifera del lombrico favorendone la riproduzione. Si procede in questo modo:

1.Si sciolgono in 30 litri d’acqua tiepida e molto pulita 100 gr di preparato fladen e si dinamizzano rimescolando energeticamente per 60 minuti.
2.Si irrora la soluzione sul terreno preferibilmente di sera.
3. Si ripete l’operazione per tre sere consecutive con clima umido, questa operazione va fatta in autunno o meglio ancora a inizio primavera.

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Così facendo si instaurerà un specie di “odore” capace di attrarre il lombrico anche dai campi vicini, similmente come fa il formaggio con i topolini… Se quest’ultima tecnica viene fatta spesso, anche 3-4 volte l’anno, e i lombrichi avranno sufficiente cibo e riparo, vedrete un aumento esponenziale nel giro di un anno. Per inciso il lombrico è ermafrodita e raramente si accoppia, ma da un individuo a fine anno possiamo avere anche cento esemplari! e dopo 2 anni il vostro terreno avrà raggiunto un situazione favorevole. Spesso si assiste al fenomeno dell’autofertilità; per cui non sarà più necessario concimare se non ogni 4-5 anni. Ciò accade nel frutteto e nel vigneto a conduzione biodinamica. Nel silenzio e nella quiete del suolo i lombrichi, nostri amici ci faranno compagnia … Buon lavoro.